Due volte l’anno le lancette cambiano: a fine marzo avanzano di un’ora, a fine ottobre tornano indietro (alle 3:00 diventano le 2:00). Per noi è un’ora in meno o in più di sonno. Per i dispositivi di casa, invece, può essere un momento delicato.
Smartphone, tablet e computer di solito si aggiornano da soli. Ma intorno a noi ci sono sempre più apparecchi “intelligenti” che hanno un loro orologio e un loro modo di gestire il cambio ora. Vediamo cosa conviene controllare.
Chi si aggiorna da solo e chi no
Si aggiornano da soli (se hanno attivo l’orario automatico):
- smartphone e tablet
- computer e smartwatch
- molti dispositivi collegati al WiFi, come smart TV e assistenti vocali
Spesso vanno corretti a mano:
- forno, microonde e piano cottura
- sveglie e orologi da parete digitali
- autoradio e cruscotto dell’auto
- vecchi timer e programmatori meccanici
Domotica e automazioni: attenzione alle ore “doppie” o “saltate”
Il cambio ora ha una particolarità. A ottobre, quando si torna indietro, l’intervallo tra le 2:00 e le 3:00 si ripete due volte. A marzo, quando si va avanti, quella stessa ora non esiste proprio. Le automazioni programmate in quella fascia possono quindi partire due volte, partire in ritardo o saltare, a seconda di come è fatto il dispositivo.
Se usi una presa smart WiFi con accensioni e spegnimenti programmati (ne ho parlato in questo articolo), nei giorni successivi al cambio ora controlla che:
- l’ora mostrata nell’app sia quella giusta
- il fuso orario impostato sia corretto
- le routine partano all’orario che ti aspetti (la luce del soggiorno, il caricabatterie, la caldaia o il condizionatore)
Chi ha termostati smart, luci con programmi serali o irrigazione automatica dovrebbe fare lo stesso controllo: bastano pochi minuti.
Un dettaglio che riguarda la sicurezza
C’è un aspetto meno ovvio: l’orario del telefono conta anche per la protezione dei tuoi account. Le app di autenticazione a due fattori, come Google Authenticator, generano codici che dipendono dall’orologio del dispositivo. Il cambio d’ora in sé non li disturba, perché si basano su un riferimento orario indipendente dal fuso. Ma se l’orologio del telefono è sfasato, i codici possono risultare “non validi” anche se li copi correttamente.
Se un codice viene rifiutato, controlla che nelle impostazioni di data e ora siano attivi data e ora automatiche e fuso orario automatico. Se hai attivato l’autenticazione a più fattori sulla tua email (e dovresti, ne parlo qui), questo è il primo controllo da fare.
La checklist di 5 minuti
- ☐ Data e ora automatiche attive su smartphone e computer
- ☐ Orologi di forno, auto e sveglie corretti a mano
- ☐ Orario e fuso corretti nelle app della domotica
- ☐ Routine e timer delle prese smart verificati
- ☐ Un codice di verifica a due fattori provato, per sicurezza
Il cambio ora non è un problema, ma è un buon momento per dare una controllata alla tecnologia di casa. Più dispositivi colleghiamo alla rete, più vale la pena ricordarsi che hanno tutti un orologio da tenere allineato.
E tu, hai già controllato l’orologio del forno?
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